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La comunità militante di Azione Giovani Pisa consiglia di votare Roberta ANGELILLI alle prossime Elezioni Europee di Sabato 6 Giugno (dalle 15,00 alle 22,00) e Domenica 7 Giugno (dalle 7,00 alle 22,00).
www.angelilli.it44 anni, romana, laureata in Scienze Politiche.
Master di secondo livello in diritto europeo.
1980 – 2000
Inizia giovanissima, nel 1980, la sua attività politica nei nuclei studenteschi della Capitale.
Dal 1985 al 1992 è responsabile per il Lazio dell'associazione ambientalista "Fare Verde"
Tra il 1991 ed il 1993 è tra i promotori dell'organizzazione non governativa di volontariato internazionale "Movimento Comunità", partecipando in collaborazione con la Caritas, all'allestimento alle porte di Zagabria di un centro di accoglienza per i bambini profughi di Croazia e Bosnia.
Nel 1993 è eletta all'unanimità segretario provinciale di Roma del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Msi.
Dal 1996 al 1997 e' Presidente provinciale di Azione Giovani, organizzazione giovanile di An.
Nel giugno del 1994 è eletta al Parlamento europeo e nel 1999 viene riconfermata per la sua seconda legislatura, arrivando seconda della lista di An subito dopo Fini, con oltre 50.000 preferenze.
A Bruxelles è componente della Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni e della Commissione per i Diritti della Donna e l’Uguaglianza di Genere.
E' stata promotrice per il Parlamento europeo di Relazioni sulla sicurezza dei cittadini, sulla prevenzione della criminalità, sul risarcimento vittime dei reati, sulla tutela dei minori nell'uso della Tv e di internet, su una Strategia dell’Unione europea sui diritti dei minori e sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile.
2000 - Oggi
Dopo la vittoria delle regionali nell' aprile del 2000 è nominata Commissario Straordinario della Federazione, prima donna a guidare Alleanza Nazionale a Roma.
Nel febbraio 2001 viene candidata per la Casa delle Libertà a Vice Sindaco per la città di Roma al fianco del candidato Sindaco Antonio Tajani.
E' rimasta alla guida della Federazione romana fino al marzo 2002.
Dal luglio 2002 al luglio 2005 e’ stata Coordinatrice regionale di AN per il Lazio.
Nel 2004, per la terza volta al Parlamento europeo con circa 87.000 preferenze, e’ stata eletta Capo Delegazione di AN.
Da settembre 2005 é nell'Esecutivo politico di Alleanza nazionale.
Dal 2006 é rappresentante per ilParlamento europeo al Forum europeo per i diritti dei minori.
Da Febbraio 2007 è responsabile dell'Ufficio nazionale di An per i problemi dei minori.
A luglio 2008 è stata nominata dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno Delegata del Comune di Roma per i diritti dei minori.


E' di ieri la notizia che un imprenditore trentenne di Caserta per difendere la propria casa e la propria famiglia ha sparato a due criminali stranieri che si erano introdotti nel suo giardino, mentre stavano forzando la porta di casa per rapinarla, e ne ha ucciso uno.
Ancora una volta questi giudici non si fanno scrupoli a vanificare il lavoro delle forze dell'ordine non convalidando gli arresti che queste compiono quotidianamente nei confronti delle migliaia di stranieri che delinquono nel nostro paese, oppure concedendo i domiciliari a zingari stupratori e omicidi (come quelli che, ubriachi, hanno ucciso molte persone per strada), ma si accaniscono contro le vittime dei reati delle bande di criminali rapinatori.
La causa di queste gravi disfunzioni della giustizia sono dovute proprio agli stessi giudici, che con le loro idee buoniste e garantiste nei confronti di criminali stranieri bastardi e senza scrupoli, fanno si che in Italia per ogni 1.000 reati compiuti da stranieri (che poi sono la stragrande maggioranza dei reati commessi in Italia) non ci sono 1.000 colpevoli, ma bensì, in media, solo 100, perché ogni criminale straniero è colpevole di circa 10 reati, proprio perché le leggi non vengono fatte rispettare e i pregiudicati stranieri, che non hanno nulla da perdere, approfittano di questo buonismo, per compiere ulteriori reati.
Il criminale straniero ucciso a Caserta durante una rapina era proprio un pregiudicato, e se la giustizia avesse funzionato magari sarebbe stato in cella, o al suo paese e non si sarebbe trovato a commettere questo nuovo reato; ma così non è stato, e chi paga per queste gravi mancanze nella tutela del cittadino onesto? Ovviamente per i giudici, responsabili della mancata tutela, è il cittadino stesso che deve pagare, perché, secondo loro in questo caso non vale la legittima difesa.
Innanzitutto per noi la difesa della propria casa e della propria famiglia è uno dei più importanti diritti naturali e chi si difende in casa propria non deve mai subire conseguenze negative.
Tutto questo è ridicolo, mentre l'accusa della magistratura di omicidio volontario ai danni della vittima della rapina è proprio vergognosa e ci fa chiedere a gran voce che s'intervenga quanto prima per riformare l'intero settore ed evitare il ripetersi di queste situazioni paradossali e discriminatorie nei confronti degli italiani onesti!

