GIORNALISTI E MAGISTRATI ENTRANO IN CAMPAGNA ELETTORALE AL SERVIZIO DELLA SINISTRA
Ci siamo, la sinistra ha dato il via libera ai propri rappresentanti nei centri di potere ad aprire la campagna elettorale in loro favore e a demonizzare gli esponenti del centro-destra. Non che in questi cinque anni non lo avessero fatto, anzi, ogni giorno giornali non di partito come la stampa, la repubblica e il manifesto ed emittenti televisive nazionali come Rai 3 e La 7 hanno costantemente fatto politica per la sinistra, attaccando e demonizzando l'azione del governo di centro-destra; lo stesso dicasi per la magistratura, che non ha mancato occasione per esternare con sentenze e dichiarazioni, la propria organicità (ovviamente non tutti i magistrati) alla sinistra. Ma in questi ultimi giorni, purtroppo, hanno alzato il tiro, e abbiamo assistito a comportamenti inaccettabili da parte di personaggi di riconosciuta autorevolezza. Paolo Mieli, giornalista e storico molto apprezzato sia da destra che da sinistra, direttore del Corriere della Sera, il quotidiano italiano più diffuso e più autorevole, ha scritto sul suo giornale un articolo in cui si schierava in modo diretto a sinistra, auspicandone la vittoria, dimostrando irresponsabilità e una grave caduta di stile; ma in questo caso, ovviamente, nessuno a sinistra ha reclamato una qualsiasi par condicio, visto che questo articolo può manipolare molte persone tra i milioni di italiani che ogni giorno lo leggono. Lucia Annunziata, ex-presidente della Rai, ha sfruttato la propria trasmissione “in mezz’ora” per tentare di aggredire il Presidente Berlusconi, sprecando la propria professionalità; ma Berlusconi con un legittimo colpo di scena l'ha lasciata a bocca asciutta: ancora una volta Rai 3 ha si è rivelata al servizio completo della sinistra. Infine la magistratura, alleato più pericoloso della sinistra, ha alzato un polverone assurdo e alquanto inverosimile su Storace, cercando di infangare gli ambienti della destra romana; anche in questo caso l’obiettivo è quello di influenzare e disorientare l’elettorato in vista delle elezioni politiche e comunali. Anche in America i grandi giornali, i grandi nomi del cinema, della cultura e della musica si erano schierati con kerry, ma poi Bush ha vinto dando primaria importanza alla sicurezza dei cittadini, alla stabilità di governo, alla famiglia eterosessuale tradizionale e ai valori cristiani: è molto probabile e auspicabile che questo si verifichi anche in Italia, visto che le premesse sono molto simili.