BERLUSCONI: AUMENTEREMO DI 10 VOLTE IL NUMERO DEI MILITARI NELLE CITTA' ITALIANE.
"C'è una proposta del ministro Maroni, condivisa dal ministro La Russa, per aumentare di 10 volte il numero dei militari nelle città". Lo ha detto Silvio Berlusconi in Sardegna spiegando che saranno decuplicati i tremila soldati in aiuto alle forze dell'ordine. "Invece di essere un esercito che fa la guardia al deserto dei Tartari, sarà utilizzato per combattere l'esercito del male cioè la criminalità diffusa", ha concluso il premier.
Berlusconi, in merito agli ultimi fatti di violenza sessuale, sostiene che ''non si possono imputare alla sicurezza''. ''Io so - afferma - che sono invece calati tutti i reati più importanti, i reati di strada. So che i cittadini hanno molto apprezzato l'utilizzo di tremila militari in aiuto alle forze dell'ordine''.
Quella del Governo e del Presidente Berlusconi, è un'ottima scelta politica, da noi sempre caldeggiata e sperata, perchè preferiamo che il nostro esercito sia impiegato in prima linea, insieme alle forze dell'ordine, nella difesa della popolazione italiana dalla violenza e dalla criminalità straniera, che induce il popolo italiano a non sentirsi ormai più al sicuro a casa propria; piuttosto che in missioni internazionali che vanno ad intromettersi negli affari di altri stati, contrastando con il principi di non ingerenza nelle questioni degli altri stati e di autodeterminazione dei popoli. Un caso a parte, ovviamente è quello palestinese, dove l'inerzia della comunità internazionale, continua a condannare il popolo palestinese ad essere sottoposto alle violenze assassine dello stato d'israele, senza potersi ribellare e liberare da quella che di fatto è un'occupazione militare continua, poichè ancora oggi la palestina non è riconosciuta come uno stato a se stante.
Dopo gli ultimi gravissimi fatti di violenza sessuale ai danni di una signora a Roma e di una ragazza in provincia, ci auguriamo che queste ulteriori misure di sicurezza evitino il ripetersi di fatti così gravi e vergognosi, anche se l'aumento di militari deve essere accompagnato dal rimpatrio sistematico ed immediato di questi gruppi di rom, che quotidianamente commettono reati di ogni genere ai danni di cittadini italiani, ma anche ai danni degli stessi immigrati onesti. La prima misura che è stata adottata dopo questi fatti fa ben sperare nella fermezza e nella volontà del governo di risolvere la grave questione, poichè sono state immediatamente abbattute le baraccopoli che sorgevano nei dintorni ai luoghi degli stupri e i rom che li erano accampati saranno rimpatriati nei prossimi giorni.