Chi Siamo

Utente: agpisa
Siamo i militanti della destra italiana, i militanti del movimento giovanile di Alleanza Nazionale, i militanti di Azione giovani. La nostra battaglia politica è anzitutto una battaglia spirituale, con la nostra azione, fatta di militanza giornaliera, noi dimostriamo che lo spirito ribelle dei giovani non è sopito, (nonostante quasi 40 anni di televisione e consumismo). Identità, orgoglio, attaccamento alle proprie radici storiche e culturali. Sono queste le nostre parole d’ordine in una società sempre più omologata e omologante, non più in grado di dar vita ad un qualsivoglia confronto. Una società quella in cui viviamo figlia di un mondo globalizzato e ormai prossima a partorire un sistema unico, con un’unica cultura, un unico modo di vestire, di mangiare, di pensare, un sistema inevitabilmente ingiusto e totalmente appiattito. L’uomo ha bisogno di essere parte di una comunità sia essa la famiglia, il clan, un partito politico, un paese, una città o una nazione. Ed è proprio questo quello che siamo una comunità e per l’esattezza una comunità militante in grado di vivere assieme esperienze umane e politiche, dove vengono valorizzate le caratteristiche personali di ciascun militante nel quadro di un progetto politico comune e soprattutto di un sentire e di un vivere la politica in comune. Per noi l'Italia è una terra da amare, un futuro da costruire. Siamo per l'Europa dei popoli e siamo contrari a quest'Europa, basata solo e soltanto sul coefficiente bancario. Noi vogliamo difendere la nostra identità ponendoci in maniera alternativa alla globalizzazione che vuole un'unica cultura, andando a cancellare le tradizioni nazionali. Siamo contro gli OGM, organismi geneticamente modificati, o cibi transgenici, che per la logica del mercato unico danneggiano i consumatori, l' ambiente e i paesi del terzo mondo. Siamo per la difesa del diritto alla vita, contro la droga, contro l' aborto e per la tutela dell' infanzia. Riteniamo che i centri sociali della sinistra siano solo luoghi di spaccio di droga e, spesso, dormitori per gli extracomunitari clandestini: per questo noi vogliamo creare dei veri e propri centri di aggregazione giovanili, le Comunità Giovanili, dove possano svolgersi attività ricreative, sociali, culturali, musicali, sportive... Siamo per la difesa e la tutela dell' ambiente perchè è parte integrante della nostra terra che va amata. Vogliamo costruire il sogno di una società migliore senza poteri forti, di un lavoro sicuro, di una giustizia giusta senza teoremi precostituiti e insabbiamenti, di una solidarietà concreta per dare voce agli inascoltati, di una scuola moderna e di una cultura libera dai pregiudizi ideologici, di una comunità Nazionale che riscopra il valore delle proprie tradizioni.

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domenica, 28 dicembre 2008

GAZA : VILI ATTACCHI EBRAICI MASSACRANO 400 CIVILI PALESTINESI.  ORA BASTA ! E' ORA DI AGIRE MILITARMENTE PER RENDERE INNOCUO ISRAELE !

Gaza - attacchi ebraici
Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime tra i palestinesi a causa dei raid israeliani su Gaza. Secondo fonti locali, i morti accertati sarebbero almeno 290, oltre 600 i feriti. Hamas, che parla di una vera e propria strage, denuncia invece 400 morti. L'aviazione israeliana ha colpito sedi e strutture del gruppo estremista. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha chiesto la sospensione delle ostilità.

Nell'indifferenza dei paesi "civili" si sta consumando l'ennesima grave strage di civili palestinesi da parte dell'arrogante e vigliacco stato di'israele che sta perpetrando un massacro nei confronti del popolo palestinese, incapace di reagire e di difendersi, con la scusa di rispondere a qualche razzo lanciato dalla striscia di Gaza, ma che non ha provocato ne la morte ne il ferimento di nessun israeliano.
In realtà isralele sta da anni violando gravemente i diritti umani del popolo palestinese, anche con la vile arma dell'embargo, bloccando viveri, medicine e fonti di energia, necessarie alla sopravvivenza del popolo palestinese. Ora, con una scusa, mette in atto esplicitamente la sua vera volontà razzista e integralista di sterminare il popolo palestinese con una azione militare dai connotati della pulizia etnica.
Ora Basta ! Dobbiamo chiedere fermamente e a gran voce che gli stati intervengano militarmente contro israele, se non cambia politica e non ferma i massacri, al fine di ristabilire e garantire i diritti umani e la libertà dei palestinesi, da troppo tempo messi in secondo piano da un servilismo e da una soggezione della comunità internazionale nei confronti degli ebrei. Non è possibile che israele sia l'unico stato che si può permettere di violare per più di cento volte risoluzioni dell'ONU, senza nessuna conseguenza; se si fosse trattato di altri stati si sarebbe intervenuti con la forza subito dopo la prima violazione.
E poi i "politicamente corretti" vogliono attaccare l'Iran perchè cerca di procurarsi energia tramite la fissione nucleare, e si scandalizzano quando il presidente Ahmadinejad attacca duramente israele per la sua politica genocida; ma in realtà è uno dei pochissimi capi di stato che non ha paura scagliarsi contro uno stato assassino come quello di israele, dicendo quello che la maggior parte degli europei pensano secondo un recente sondaggio. Quindi basta soggezioni, basta scusanti, basta servilismi, è ora di agire militarmente per rendere innocuo lo stato d'israele!
postato da: agpisa alle ore 22:47 | link | commenti (4)
categorie: politica estera
mercoledì, 08 novembre 2006

GAZA : MASSACRATI 18 PALESTINESI DAI CARRARMATI EBRAICI

Beit Hanun (Striscia di Gaza), 8 nov. - Almeno diciotto palestinesi sono stati uccisi e oltre venti sono rimasti feriti dal fuoco dei carri armati israeliani tornati a Beit Hanun, nella Striscia di Gaza, da cui si erano ritirati ieri dopo un'operazione durata sei giorni. Tra le vittime vi sono almeno quattro donne e quattro bambini, ha riferito Khaled Radi, un portavoce del ministero della Sanita' palestinese. Mahmud Assaly, direttore dell'ospedale di Beit Lahya, ha detto che i carri armati israeliani hanno aperto il fuoco sul almeno sette abitazioni civili. Una portavoce dell'esercito israeliano ha detto di non avere alcuna notizia su incidenti a Beit Hanun. "Stiamo verificando", ha assicurato. Un portavoce del governo palestinese di Hamas, Ghazi Hamad, ha reagito alla strage dicendo che "Israele dovrebbe essere spazzato via dalla faccia della Terra". Lo Stato ebraico, ha proseguito, "E' una bestia che non da' alcun valore alla vita umana. E' un cancro che deve essere estirpato e ognuno dovrebbe far si' che questo accada". Il presidente palestinese, Abu Mazen, ha parlato di "un terribile massacro" compiuto dagli israeliani e, insieme con il premier, Ismail Haniyeh, esponente di Hamas, ha chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
postato da: agpisa alle ore 17:34 | link | commenti (2)
categorie: politica estera
domenica, 22 ottobre 2006

"ISRAELE COLPEVOLE DI CRIMINI DI GUERRA"
Lo afferma la Commissione Internazionale dei Giuristi

«In base al diritto in tempo di guerra, attacchi internazionali contro la popolazione civile come quelli compiuti finora in Libano, contro civili che non prendono parte al conflitto costituiscono un crimine di guerra. La distruzione dell’aeroporto di Beirut e di aerei civili sono due esempi palesi». Lo afferma una nota ufficiale diffusa dalla Commissione internazionale dei giuristi (Icj) che riunisce sessanta eminenti giuristi di tutto il mondo. Per l´Italia, Antonio Cassese, già presidente del Tribunale internazionale per l'ex Yugoslavia. Il documento condanna sia le operazioni militari israeliane sia i bombardamenti degli Hezbollah: «Negli ultimi giorni prosegue la nota le forze aeree israeliane hanno distrutto un numero infinito di edifici civili, di infrastrutture e mezzi di trasporto in operazioni che hanno ucciso almeno trecento persone, la maggior parte delle quali civili, creando il caos nelle città libanesi e portando allo sfollamento di oltre mezzo milione di persone. Esterrefatti dall’impatto di operazioni militari così violente, la Commissione internazionale dei giuristi (Icj) ricorda che Israele ha l´obbligo di rispettare senza alcuna condizione di vita la sicurezza dei civili come stabilito dalla convenzione di Ginevra di cui è firmatario». Nel documento i giuristi chiedono l´intervento urgente delle Nazioni Unite e si dicono stupiti della «inattività e dell´apatia della comunità internazionale» nei confronti delle azioni militari condotte da Israele in Libano o a Gaza, che stanno causando la morte e la sofferenza di molti civili innocenti.....segue nei commenti
postato da: agpisa alle ore 12:28 | link | commenti (1)
categorie: politica estera
mercoledì, 05 luglio 2006

TERRORISMO DI STATO EBRAICO IN  PALESTINA

GAZA - Che l'eroico esercito di Giuda abbia usato ben nove missili per incenerire la centrale elettrica di Gaza, può far credere che la centrale fosse grossa. Non lo era. Aveva una capacità di soli 140 megawatts, molto meno di quel che occorreva agli abitanti di Gaza per l'autosufficienza. Ora, il 65 % dei residenti di Gaza, una delle regioni più impoverite del Medio Oriente, non ha luce né energia. L'eroico Giuda ha eliminato una delle poche aziende palestinesi di qualche valore, la Palestine Electric Company, che era quotata nella patetica Borsa locale. Ha anche azzerato ogni possibilità di qualche sviluppo industriale a Gaza. I palestinesi a Gaza consumano (consumavano) 654 kilowattora a testa per anno, contro i 6183 di ogni israeliano: dieci volte di meno. Ogni residente in Israele dispone di 1600 watts di capacità di generazione installata; ogni palestinese, prima del bombardamento, solo di 35 watt a testa, meno dei peruviani. Adesso, ne ha zero. E' un miracolo di dignità che il popolo palestinese, in questo stato, si comporti ancora come una nazione di esseri umani.
postato da: agpisa alle ore 23:06 | link | commenti (7)
categorie: politica estera
martedì, 28 febbraio 2006

L'EUROPA AIUTA LA PALESTINA ; GLI EBREI INVECE LA RICATTANO

Il Commissario Ue alle Relazioni Esterne Benita Ferrero-Waldner ha annunciato lo sblocco di 120 milioni di euro a favore del popolo palestinese. La Commissione europea in questo modo propone di alleggerire il deficit di bilancio del governo di transizione palestinese pagando le sue spese energetiche e parte dei salari per i dipendenti pubblici e le forze di sicurezza, e offre allo stesso tempo una cospicua somma in aiuti umanitari indirizzati direttamente al popolo palestinese. Del pacchetto di 120 milioni di euro, 40 saranno destinati a pagare le bollette energetiche dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) e sono giustificati "da ragioni umanitarie e dalla necessità di diminuire la pressione finanziaria sul governo palestinese", ha detto Ferrero-Waldner. Altri 64 milioni costituiranno l'annuale versamento che la Commissione indirizza all'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi. La commissaria ha comunque sottolineato che "se Israele continua nel congelamento dei trasferimenti ai palestinesi, continueranno a esserci gravi lacune nelle finanze pubbliche palestinesi". L'azienda israeliana Dor-Allon ha intanto sospeso le forniture energetiche perché non è riuscita a incassare un assegno di 22 milioni di dollari ricevuto dai palestinesi. La vittoria di Hamas è per gli ebrei solo una scusa vigliacca per ricattare la Palestina, negandogli i proventi derivati dai dazi dei territori palestinesi, che sono gestiti e riscossi dagli israeliani. Questo è un atteggiamento ignobile, vile e razzista, ma che non ci stupisce più di tanto, visto che viene dagli stessi individui che fanno la loro fortuna sull’usura e sulll’arroganza a livello mondiale. E il primo ministro Israeliano Weissglas, con il capo di Stato Maggiore, il direttore dei servizi segreti, generali ed alti ufficiali, durante una discussione con il ministro degli Esteri Tzipi Livni sui modi di rispondere alla vittoria di Hamas, dove tutti si sono trovati d'accordo sul bisogno di imporre una stretta economica all'Autorità palestinese, fa una vergognosa battuta finale: «è come andare dal dietista: i palestinesi dimagriranno un bel po', ma non moriranno».
postato da: agpisa alle ore 16:44 | link | commenti
categorie: politica estera
giovedì, 16 febbraio 2006

L'ONU ORDINA ALL'AMERICA DI CHIUDERE GUANTANAMO

Finalmente il maggior organo mondiale di diritto internazionale dopo accurate indagini in seguito a denuncie, immagini e video vergognosi ha ordinato agli Stati Uniti di chiudere immediatemente la prigione della base americana di Guantanamo a Cuba, di garantire un processo imparziale ai detenuti e di rilasciare chi risultasse innocente. Nel carcere erano infatti detenuti cittadini Afghani ritenuti prigionieri di guerra o vicini a organizzazioni terroristiche, senza essere stati processati, constretti a vivere in condizioni discumane, come nelle "gabbie all'aperrto" (che ricordano la triste vicenda di Ezra Pound a Colatno nel 1945) e sottoposti a trattamenti come la tortura, vietata dalle leggi internazionali. Questa è una vittoria per chi crede nell'ONU come un'organizzazione veramente superpartes e non succube della volontà degli Stati Uniti, nella speranza che questi ultimi ottemperino l'ordinaza delle Nazioni Unite, anche perchè, nel caso contrario, si presenterebbero con più difficoltà al mondo come i "crociati del bene" !
postato da: agpisa alle ore 16:37 | link | commenti (1)
categorie: politica estera
mercoledì, 15 febbraio 2006

SPIAZZATA TEL AVIV

Dicevano che erano terroristi ma loro hanno proposto la pace. È chiaro chi invece non vuole accettarla !
Hamas e' pronto a deporre le armi e a porre fine alla sua lotta se Israele si ritirera' da tutti i territori palestinesi che ancora occupa: e' quanto afferma il massimo leader politico del gruppo radicale palestinese, Khaled Meshaal, in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano russo 'Nezavisimaya Gazeta'. "Se Israele riconoscera' i nostri diritti e s'impegnera' a ritirarsi da tutti i territori occupati, Hamas, e insieme a esso il popolo palestinese, decideranno di porre fine alla resistenza armata", afferma Meshaal sul giornale.

postato da: agpisa alle ore 15:50 | link | commenti (2)
categorie: politica estera